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Tag Archive for: Slim Amamou

Diario di viaggio: i primi incontri, casuali e non

Un mese dopo i segni della rivoluzione si fanno più discreti nel capitale tunisina. Ci sono sempre i militari a presidiare il Ministero dell’Interno, punto nevralgico del potere di Ben Ali, due o tre graffiti qua e là.

A tratti l’avenue Bourguiba si anima di dibattiti spontanei fra persone diverse, delle piccole agorà si formano. In mattinata un piccolo corteo di 200 manifestanti reclama le dimissioni del primo ministro Mohammed Ghannouchi. Cerco di capire di più ma scopro che ci sono molti poliziotti in borghese, anche giovani, che si mescolano alla folla.

Ho passato la giornata di ieri a prendere contatti, organizzare incontri e ambientarmi a Tunisi.
Gli unici stranieri che girano sono quasi tutti giornalisti. E sei spesso “preso a parte”.

C’è “Momo Mc 0” un ex-carcerato, nato in Francia, che si è inventato un rap anti Ben Ali e che fa coppia con Saif, un vecchio poeta baathista che appella tutti i popoli arabi alla sollevazione.

Ci sono i giovani che mi raccontano gli eventi del 14 gennaio come Ramzi, 26 anni, operaio disoccupato. Per lui non è cambiato nulla ed è disilluso da come si è evoluta la situazione.

Un dipendente di un ministero vuole incontrarmi a casa sua. Dice che ha dei documenti riservati che riguardano scandali legati al rilascio di permessi di costruzione sulle area archeologiche.

Questa mattina ho intervistato Noura Borsali, professoressa di Letteratura francese all’Università di Tunisi che cerca da anni di aprire un suo giornale. Organizza dibatti in una piccola sala e raggruppa intellettuali, medici, artisti… E’ decisa a lanciare una petizione per convocare una costituente prima delle elezioni.

Incontro subito dopo Mehdi Lamloum che lavora in un’agenzia web ed è stato il primo videoblogger in Tunisia. Parliamo del ruolo del web, del suo amico Slim Amamou, noto blogger arrestato nei giorni della rivolta e ora sottosegretario con deleghe alla gioventù e allo sport. Mehdi è anche un tifoso e mi spiega il ruolo degli Ultras e della cultura calcistica negli eventi.

Davanti a noi c’è di nuovo un’assemblea di ragazzi che chiedono le dimissioni del governo attuale. Quando Mehdi va a chiedere spiegazioni a un ragazzo che regge un cartello gli rispondono con violenza, sospettosi. Mehdi ha dei dubbi sulle reali motivazioni di questi ragazzi che ripetono in coro gli slogan lanciati da una persona al centro del gruppo. Per Mehdi ci sono pochi dubbi: sono stati pagati ma non ha idea da chi e perché.